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EPTA Stories|La figura del nutrizionista

Il nuovo Cisterna Volley ha iniziato il suo rinnovato corso sportivo, iniziando il lavoro in palestra in vista dei primi impegni ufficiali. Nella buona riuscita di una stagione da parte del singolo atleta incidono molti fattori, tra cui l’alimentazione, che va ad agire direttamente sulle performance dell’atleta. Per approfondire questo aspetto delicato ma ormai parte integrante nella vita degli atleti professionisti, abbiamo avuto il piacere di parlare con il dott. Salvatore Battisti, biologo nutrizionista, facente parte dello staff medico che segue i campioni della Superlega. 

“Mi occupo di nutrizione da circa 25 anni – spiega il dottor Battisti – con Cisterna Volley(ex Top Volley ndr) collaboro da cinque. Nel giorno delle visite mediche i ragazzi vengono analizzati sotto il punto di vista della composizione corporea, per poi eventualmente intervenire con dei programmi nutrizionali adeguati e personalizzati qualora ce ne fosse bisogno. Il campionato di Superlega è una competizione impegnativa, è importante la reattività e quindi è necessario iniziare con una composizione corporea adeguata”.

Anche nella fase pre-campionato, quando il lavoro fatto in palestra getta le basi per tutta la stagione, la figura del nutrizionista opera a supporto della squadra:”In questo momento della stagione gli atleti vengono inquadrati, preparando per loro dei piani alimentari adeguati. L’alimentazione dei giocatori è distribuita generalmente in cinque pasti: colazione, due spuntini(uno alla mattina e uno nel pomeriggio), pranzo e cena. Vengono inoltre consigliati degli integratori nel caso ce ne fosse bisogno. Facciamo molta attenzione sugli spuntini pre-partita, che avvengono un paio d’ore prima. Fondamentale per la performance dei giocatori è il pranzo, sul quale viene posta attenzione perché importante per ottenere il massimo in allenamento e in partita”.

A Cisterna come in tante realtà ci si va a relazionare con tanti giovani ai primi anni nel professionismo ad alti livelli. Un fattore che potrebbe portare a commettere errori anche banali, dovuti all’inesperienza:”Dobbiamo considerare il fatto che noi abbiamo a che fare con ragazzi molto giovani. Ci sono degli errori frequenti, ad esempio spesso ci troviamo atleti che vanno incontro al consumo eccessivo del cosiddetto “Junk Food”. Generalmente abbondano spesso con gli zuccheri semplici e a volte mi viene riferito del loro consumo di merendine e quant’altro che magari per un’atleta non è il massimo, anche se ogni tanto può andar bene. L’ideale sarebbe fare spuntini più genuini e adeguati al lavoro che il giocatore andrà ad effettuare in palestra”. 

Interessante scoprire assieme al dottor Battisti anche il percorso di educazione alimentare che fanno gli atleti del Cisterna Volley:”Da parte nostra c’è un lavoro dietro per creare un percorso di educazione alimentare. Facciamo questo perché vogliamo cercare di migliorare il loro aspetto nutrizionale. Mangiare con consapevolezza è importantissimo. Monitoriamo gli atleti circa ogni mese. Viene ripetuta l’analisi della composizione corporea, vengono pesati e riprese le circonferenze. Si interverrà quindi con la bioimpedenziometria, l’idratazione corporea e la plicometria andando ad analizzare il pannicolo adiposo”.

Il nutrizionista è una figura presente in tutti gli staff di alto livello e va a inserirsi all’interno di staff medici sempre più completi a disposizione delle società:”Il nutrizionista collabora molto con il preparatore atletico che in base ai referti che noi gli prepariamo può adeguare i vari interventi atletici per cercare di migliorare ogni aspetto.

Ph Paola Libralato