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Emergere tra i giganti: Recine e la via verso Parigi

Dopo la conquista della Coppa Italia, La Gas Sales Piacenza è pronta a sfidare le grandi e nobili del campionato di Superlega. La squadra a disposizione di coach Anastasi potrà contare su tutti i protagonisti della passata stagione, facendosi forza sull’esperienza dei senatori dello spogliatoio, nella speranza che i prospetti del team emiliano facciano un ulteriore salto di qualità. In quest’ultima categoria c’è senza ombra di dubbio anche Francesco Recine. Classe ‘99, in orbita da anni nel giro della nazionale, ma ancora non abbastanza incisivo per provare a insidiare il duo di Trento Lavia-Michieletto, e la rapida ascesa di un Tommaso Rinaldi sempre più completo in ogni fondamentale. Esplosivo e solido in seconda linea, dovrà farsi spazio tra Lucarelli e Leal. Già Campione d’Europa e del Mondo con gli azzurri di Fefè De Giorgi, il figlio d’arte affronterà la prossima stagione per provare a entrare nella selezione che porterà alle Olimpiadi di Parigi 2024. Tutto partirà dal prossimo ottobre, dove in molti nel collettivo biancorosso cercheranno riscatto. Intervistato dai colleghi di iVolley, Recine dice la sua sulla stagione che verrà:“In questa fase di preparazione abbiamo iniziato subito forte con il nuovo tecnico Andrea Anastasi di cui sto apprezzando molto il metodo di lavoro che sta applicando. Adesso che siamo in pochi in palestra è anche facile concentrarsi di più sulla tecnica individuale. Stiamo curando principalmente la forma fisica e sappiamo che è solo l’inizio di un lungo percorso. Per me è il primo anno di preparazione di questo tipo perché sono stata lasciato a casa dalla Nazionale. Questo mi sta permettendo di concentrarmi su aspetti che lo scorso anno ho tralasciato perché ho giocato meno e ho avuto poche occasioni. Ora sto cercando di sfruttare il momento per alzare il ritmo. Il tecnico ci ha spiegato che ognuno di noi avrà delle opportunità. Ci sarà bisogno di tutti perché è nella sua politica, come si è visto a Perugia, di esercitare un continuo turn over. Dobbiamo essere tutti pronti per giocare determinate partite. Mi auguro di poter offrire un contributo determinante”.
Molto dunque dipenderà anche dalla bravura dell’esperto Anastasi, scelto per raccogliere l’eredità di Bernardi, nonostante un anno avaro di soddisfazioni in Umbria.
Al nativo di Ravenna serve più spazio, inutile evitare di dirlo. Nella scorsa stagione il martello è entrato in soli 59 set, per un totale di 22 match disputati. Numeri maggiori solo alla stagione bloccata dal lockdown, nel 2020. Andando a vedere il mero dato statistico, anche le percentuali in attacco in termini di efficienza sono inferiori rispetto alle precedenti stagioni in Superlega, mentre in ricezione e al servizio c’è stato un buon miglioramento. Numeri indicativi di una stagione che ha avuto ombre e luci. Da un lato la maturazione in una squadra di campioni, che ha portato più fisicità e tatticismo nelle corde dello schiacciatore, dall’altra la distanza dal campo, che ha fatto perdere quel pizzico di imprevedibilità quando bisognava chiudere il colpo. Piacenza lo considera e lo protegge, consapevole che gli impegni europei porteranno la squadra ad avere bisogno di tutti gli effettivi. “La Società ogni anno tenta di spingere sempre più avanti per raggiungere i top club – spiega Recine C’è la voglia di migliorarsi sempre di più e di puntare sempre più in alto. Da quando sono arrivato io sono stati raggiunti tanti nuovi step. Un continuo crescendo anche dal punto di vista degli investimenti economici e della scelta dei giocatori. Sarà anche il nostro primo anno in Champions League per cui si vuole ben figurare all’interno di questo torneo europeo. Disputeremo anche la Coppa Italia e la SuperCoppa. Il Campionato rimane sempre una grande incognita”.

La strada verso Parigi è tracciata, lottando tra i giganti di Piacenza, starà a Recine elevarsi nell’ambiziosa compagine.