/EPTA – I segreti dietro i successi di Milano

EPTA – I segreti dietro i successi di Milano

La nuova Allianz Milano non reciterà più un ruolo secondario in Superlega, dopo aver ribaltato i favori dei pronostici nei playoff scudetto, staccando un prestigioso pass in Coppa Cev, la seconda competizione europea per importanza. La squadra di Piazza non si è snaturata, confermando in toto i protagonisti di una stagione esaltante, nonostante l’inizio difficile, cambiando il partente Patry con lo sbarazzino e potente Petar Dirlic. La bravura della società di Lucio Fusaro è stata quella di dare continuità al roster, migliorandolo pian piano stagione dopo stagione, riuscendo a trattenere i veterani di una piazza ambiziosa e uscita dalla penombra. Il primo a credere nel progetto sportivo dei meneghini è stato Matteo Piano, al settimo anno con questi colori, dopo aver conquistato l’argento a Rio e indossato la maglia di Modena. La sua fu una scelta insolita, ma fu precursore di una serie di campioni che hanno scelto Milano per ciò che umanamente e sportivamente questa piazza riesce a tirare fuori da ogni atleta. Proprio Piano, parlando sui canali ufficiali della squadra due anni fa dopo il rinnovo, parlava di una seconda rinascita all’Allianz:”L’anno in cui sono arrivato a Milano sono sbocciato nuovamente.Sono molto grato e felice del rapporto di idee, stima ed affetto che c’è con il presidente Fusaro. Mi ha lasciato questa libertà di espressione e di fare squadra, di dare un significato anche al nostro tempo qui e a questa città, perché fare pallavolo a Milano è diverso dalle altre città. Finché sarò qua è un mio obiettivo: continuare a crescere con la società pallavolisticamente parlando ed umanamente parlando”. 

Un senso di appartenenza che ha permesso di creare un’intesa unica in Superlega, quella stessa affinità di gruppo che ha fatto cedere il passo alla ricchissima Perugia, e che ha fatto tremare la Lube di Blengini, in quella che resterà ad oggi una delle imprese sportive più belle di questo sport. Milano si è contraddistinta per qualità di gioco e resilienza. Guidata dal suo capitano al centro, trascinata da Patry e Ishikawa, e gestita in regia da un palleggiatore che al posto di altre piazze ha giurato amore a questa città: Paolo Porro. Il millennial ligure, da sempre nel giro azzurro, ha convinto e stupito con la maglia di Milano. Porro gioca da veterano, creando magie su quei secondi tocchi a filo rete, danzando assieme ai compagni che hanno riacceso l’entusiasmo dalle parti dell’Allianz Cloud. In un’intervista rilasciata ad iVolley lo stesso Porro conferma la magia e l’ambizione di questa società, pronta a continuare a sognare:”Per la società è una grande soddisfazione partecipare alla Coppa Cev. affronteremo squadre blasonate e questo alimenterà l’entusiasmo di un pubblico che ci segue sempre, anche in questi allenamenti pre season che stiamo facendo. Siamo felici di avere queste nuove pressioni perché sappiamo che ci possiamo togliere ancora tante soddisfazioni.Abbiamo fatto delle grandi cose anche l’anno scorso, ci sono ragazzi simbolo che sono qui da tanti anni come Piano e Ishikawa, e con l’arrivo di Matey la società ha dimostrato di essere una realtà importante. Piano è “l’immagine” di questa squadra, è al settimo anno qui ed è importante per tutti noi. Adesso si alza ancora di più l’asticella, siamo sulla buona strada e da parte mia e di tutto il gruppo c’è la volontà di migliorare”.

Gli ingredienti per fare bene ci sono tutti, e non è un mistero che ormai Milano può essere considerato un punto d’arrivo per molti atleti che vogliono affermarsi in Superlega. Ne è un esempio il nuovo libero dei meneghini, Damiano Catania, che ha parlato di una permanenza pluriennale all’Allianz Cloud in un’intervista de Il Giorno ed.Milano:”II progetto è ambizioso, quest’anno giochiamo pure le coppe, c’è la Cev, è una squadra di alto livello. Non potevo dire no a una proposta così. Ha influito l’ambiente, la città che credo sia una delle più belle d’Italia e il palazzetto: l’anno scorso ho assaporato il calore del pubblico.Vorrei riuscire a fermarmi e sposare un progetto per più anni, cosa che non fai quando cambi spesso. A Milano ho un contratto di due anni”. 

Per sognare in grande la società ha messo a disposizione di Roberto Piazza una leggenda del volley internazionale come Matey Kaziyski, Mvp nella finale scudetto vinta da Trento e pronto a portare nell’olimpo del volley la sua nuova squadra, come annunciato dallo stesso giocatore al momento del suo annuncio:”Sono pronto a prendermi le responsabilità che il coach e la società mi daranno. Ho firmato un contratto di due anni, perché sento che fisicamente posso tenere altri due anni a questo livello. Mi sento ancora giovane e in gamba.Voglio fare parte del presente e del futuro di Milano”.

Si prospetta un futuro radioso per una realtà sportiva dalle mille sfaccettature, che investe sui giovani e sui progetti per il sociale, e che ha il merito di aver portato tante persone nello spettacolare mondo del volley, il resto, per il momento, è ancora tutto da scrivere.