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EPTA Stories – Il sogno Superlega di Acquarone

(Di Stefano Salsini Fanucchi per EPTA)

Dalla liguria verso Trento, con la toscana, sua regione d’adozione, sempre nel suo cuore. Acquarone farà in questa stagione un grande salto nella sua carriera sportiva, iniziata con l’esordio in Superlega nella vittoria contro il Cisterna Volley. L’Itas come un’opportunità da non poter far sfuggire, come dichiarato dallo stesso atleta: “A Trento l’ambiente ideale per crescere e lavorare bene”. 

Un’occasione di crescita importante dopo i tanti anni in cui ha militato come palleggiatore titolare ai Lupi di Santa Croce in A2, nonostante la giovane età.

Il 28 giugno è la data in cui Acquarone ha ricevuto la chiamata e non si è fatto richiamare due volte di fronte ad un’occasione di questo calibro.

Le sue mani, la sua tecnica e la sua intraprendenza in determinate situazioni di gioco hanno attirato Fabio Soli che lo ha scelto come secondo palleggiatore di Sbertoli. Le prospettive di crescita di questo nuovo innesto dalla serie A2 sembrano molto promettenti. Come affermato dallo stesso giocatore, in una delle sue prime interviste:”Era da tanto tempo che speravo di poter avere un’occasione del genere: la chiamata di un top team della pallavolo mondiale. Adesso che tutto ciò è realmente accaduto sono davvero emozionato, perché realizzo un sogno che avevo sin da bambino. Sono pronto a mettermi a disposizione della squadra e ad offrire il massimo, come ho sempre fatto. Sono un agonista e voglio continuare ad esserlo anche durante questa esperienza; conosco bene il mio ruolo, mi metterò a disposizione dei compagni e dello staff tecnico. Non ho ancora toccato con mano l’ambiente trentino, ma sono sicuro che sarà ideale per fare un passo in avanti nella mia carriera”.

Per la prima volta, dopo tanti anni di sforzi e sacrifici, vede realizzato uno dei suoi obiettivi, quello di potersi esprimere in uno dei più avvincenti palcoscenici pallavolisti mondiali, la SuperLega.

Da ribadire è il suo atteggiamento propositivo e intraprendente, sempre pronto a rimettersi in gioco, infatti, non se l’è fatto ripetere due volte e si è unito alla compagine gialloblù. Un acquisto funzionale, specie se il primo palleggio è reduce da una lunga estate con la nazionale. “Sono a disposizione di Fabio Soli: sono un agonista e mi piace il gioco veloce”, è stata una delle prime dichiarazioni una volta approdato a Trento. Già da subito si capisce lo spirito di Acquarone nell’affrontare le nuove sfide.  Sin da bambino sognava di diventare un giocatore di un TopTeam. Si definisce un agonista, instancabile, pieno di energie e di buoni propositi. Tra lui e l’allenatore Soli c’è stata subito molta sintonia e si sente a suo agio sapendo qual è il suo ruolo all’interno dell’organico in maniera così definita. Ritiene che il secondo palleggiatore sia molto importante, dato che deve essere sempre pronto ad entrare in campo. Sentendosi responsabilizzato e stimolato da questo, si sente ancor più motivato a prendere parte ai Gialloblù.

Alla domanda relativa al suo futuro esordio risponde così: “Per me sarà un’esperienza inedita, perché non ho mai giocato in questo campionato e non sono mai stato nemmeno a Trento, quindi cercherò di vivere al massimo, con determinazione e curiosità, ogni momento. Mi auguro che sia una stagione formativa per la mia carriera, ma al tempo stesso spero di legare in fretta con l’ambiente, già durante la preparazione pre-campionato, per poter vivere al massimo una annata in cui voglio migliorare molto anche dal punto di vista della gestione del gioco”.